mercoledì 14 novembre 2012

Il debito va pagato!

Tutti quelli che sono decisi a votare Grillo alle prossime elezioni, dovrebbero vedere questo video, per capire il livello di populismo espresso dal comico genovese e dove ci potrebbe portare.

Buona visione.

martedì 13 novembre 2012

Dov'è finita la Sinistra?

Premetto che non ho visto il confronto televisivo di due giorni fa tra i candidati alle primarie del Partito Democratico, ma credo che alcune risposte alla domanda in cui si chiedeva ad ognuno di loro quali fossero le personalità a cui si ispirassero, vadano per forza di cose commentate.
Si perché io mi domando se è possibile che due persone di sinistra, tra l'altro le due più a sinistra dei cinque in lizza, si debbano ispirare a due figure della Chiesa Cattolica? Come è possibile da Sinistra ispirarsi a Papa Giovanni e al Cardinal Martini? Possibile che per raccattare tutti i voti possibili si debba per forza fare le puttane ideologiche? Possibile che non si tenga più alla propria identità morale e politica? O devo pensare che per qualcuno non ci sia mai stata?

Io non riesco a capire come possa essere così difficile per queste persone mostrare la propria anima di Sinistra. Non chiedo che siano citati Castro o Lenin, per fare degli esempi, ma fino a Enrico Berlinguer pensavo che fosse più che lecito poterci arrivare, o almeno lo speravo, per non perdere tutte le speranze.

Mi duole doverlo ammettere, ma in questo paese dove ci sarebbe veramente bisogno di una Sinistra forte che riesca a ridare forza alle famiglie e alle classi più deboli, di Sinistra non credo ci sia rimasta nemmeno la parte del nostro corpo.

lunedì 12 marzo 2012

giovedì 12 gennaio 2012

Ancora una volta..... Senza vergogna

Pensate che questa volta ci avevo sperato veramente: ho visto praticamente avverato il sogno di vedere dietro alle sbarre un parlamentare accuasato di associazione mafiosa, ma anche questa volta tra la libertà di coscienza leghista e la voglia Radicale di tornare tra le braccia del caro Silvio, abbiamo ancora una volta assistito al prevalere delle logiche di partito e di potere su quelle di giustizia.

Non posso dire per decenza quello che auguro a tutti quelli che hanno votato contro l'arresto, ma mi auguro di vederli sparire tutti ed al più presto dalla scena politica nazionale. Nessuno di loro è degno di guidare questo paese, nessuno di loro ha a cuore le sorti di questo paese e del suo popolo.

Spero solo che l'attuale governo riesca ad attuare i prossimi provvedimenti che sulla carta reputo già molto positivi, ma la mia paura è che quei farabutti che occupano gli scranni parlamentari, prima di veder scendere il loro patrimonio di un solo centesimo, siano disposti a farlo cadere consegnando l'Italia nelle mani degli speculatori e della crisi economica.

Voglio solo ricordare a questi cari signori che tutto quello che non si tolgono adesso sarà, moltiplicato per mille, quello di cui i loro figli o nipoti non potranno disporre in futuro. Possibile che non abbiano a cuore nemme questo? Possibile che riescano a sentirsi a posto con la loro coscienza?

Se fosse davvero così ribadisco ancora una volta di più il mio desiderio di vederli sparire tutti il prima possibile.

martedì 3 gennaio 2012

Giocando alla guerra

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Per chi non avesse riconosciuto la citazione, ma spero che almeno tra gli italiani siano in pochi, si tratta dell'articolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana da cui chiaramente si evince che il nostro paese dovrebbe far ricorso alle armi solamente per difendere il proprio territorio e non per attaccare altri paesi o per intromettersi negli affari interni degli stessi.
E' da qualche tempo però che circola una notizia, che a avuto più conferme, che il nostro paese abbia ordinato, e quindi sia in procinto di acquistare, ben 131 modernissimi caccia da guerra F35 alla modica cifra di 200 milioni di euro cadauno, tutto tradotto in una cifra totale che si avvicina molto ai 4 miliardi di euro.
A questo punto, oltre a capire a stento cosa potrebbe farci l'Italia con questi aerei se non far un piacere alle nazioni che lo hanno costruito (USA e Gran Bretagna, l'Italia è partner di secondo livello), visto che a quanto dice la nostra Costituzione dovremmo essere un paese che ripudia la guerra e quindi l'utilizzo di aerei come gli F35, capisco ancora più a stento perché in una situazione in cui agli italiani è stato chiesto un super sacrificio con tasse e pensioni per poter salvare il nostro debito sovrano, il governo non stia intervenendo prendendo in mano questa commessa facendola decadere definitivamente e risparmiando una quantità enorme di denaro. Non è possibile continuare a spendere in questo modo i soldi di chi suda tutti i giorni per poter far arrivare la propria famiglia alla fine del mese.
Una cifra del genere potrebbe essere destinata a quello sviluppo del quale la nostra economia ha un profondo bisogno. Non voglio demagogicamente dire che con questi soldi si risolverebbero tutti i problemi, ma di sicuro, in un momento dove si deve raccogliere fino all'ultimo centesimo disponibile per poter far quadrare i nostri squadratissimi conti, sarebbe sicuramente un aiuto, ed un segnale che potrebbe far sentire gli italiani meno tartassati e meno presi per i fondelli.


E' possibile che pur cambiando gli attori nelle stanze importanti del nostro stato, vada a finire che le scene siano sempre le stesse? Possibile che se gli Italiani sono costretti ad adeguarsi ai problemi che ci sono, altrettanto non sia fatto agli alti livelli? Possibile che il peso delle crisi debba essere sempre scaricato esclusivamente sulla gente comune?


Di una cosa continuo ad essere convinto, e cioè che se non ci si decide a ridare potere di acquisto alle famiglie Italiane la fine è una ed una sola: il fallimento. Sono altresì sicuro che anche il nostro governo sia conscio di tutto questo, quindi ora mi aspetto di vedere una reazione: quel cambio di marcia politico che invochiamo a gran voce da troppo tempo e la rinuncia all'acquisto degli aerei da guerra potrebbe esserne l'inizio.


Se questo cambio non avverrà in tempi brevi vuol dire che siamo inadeguati a stare al mondo ed è giusto che arrivi il fallimento della nostra nazione. E' una dura verità, ma è inutile accanirsi con chi è già morto......

lunedì 2 gennaio 2012

Sostieni Il Mucchio

Molto probabilmente non tutti conosceranno questa rivista, quindi vi faccio una breve presentazione per farvi capire. Il Mucchio Selvaggio, per gli amici semplicemente "Il Mucchio" è una rivista che da oltre 35 anni scrive e vive di rock. E' considerata una delle "voci" più libere tra quelle che trattano la musica rock. Perdere il Mucchio vorrebbe dire perdere una voce libera, un'autorità in materia musicale e non solo, un cervello capace di pensare fuori dal coro, e di questi temi non è poco.





Mi sono sentito in dovere di proporvi questo appello per un mero discorso di passione e di amore per la musica, non faccio parte della redazione e non ricevo nessuno stipendio da essa, sono solo un lettore che non vuole che Il Mucchio muoia, così ho già provveduto a sottoscrivere un abbonamento da sostenitore per dare il massimo supporto in questo momento così difficile.



Per ulteriori informazioni e per leggere la rivista l'indirizzo e http://www.ilmucchio.it

 

Spero che mi capiate tutti.

Un abbraccio.

Meph


mercoledì 14 dicembre 2011

Punto di partenza

Pare sia stata finalmente partorita la manovra "lacrime e sangue" per il salvataggio del debito sovrano del nostro paese, infatti ieri, in tarda serata, il premier Monti ne ha illustrato i dettagli in conferenza stampa.
Voglio premettere che mi aspettavo di dover pagare ed ero e sono pronto a fare i sacrifici necessari per salvare l'Italia dall'incubo fallimento e garantirne la permanenza nella moneta unica europea, non mi aspettavo certo di essere esonerato dal pagare. In questi giorni, come credo molti di voi, ho analizzato dai giornali le proposte e le modifiche che hanno portato alla definizione della manovra che approderà in parlamento in questi giorni, e devo dire che non ho capito molto bene se e quanto questa manovra garantisca che il peso degli scempi degli anni passati possa essere ripartito tra tutte le classi sociali, gravando maggiormente su chi effettivamente possiede di più.
Di sicuro c'è da fare di più per quanto riguarda l'evasione fiscale ed il lavoro nero, ma capisco anche che i soldi servono subito e per essere efficaci su questo cancro italiano serva tempo per preparare misure veramente efficaci, ovvero, serva tempo per costruire quella riforma fiscale di cui abbiamo estremo bisogno da un numero di anni che ormai è veramente troppo grande. Sono d'accordo invece con l'innalzamento dell'età pensionabile visto che l'aspettativa di vita media (fortunatamente) sta aumentando sempre di più e visto anche che con le nostre pensioni di anzianità, si smette di lavorare regolarmente prima dei sessant'anni e contemporaneamente alla pensione si continua a lavorare a nero, e qui ci ricolleghiamo al discorso precedente, capisco però meno la non rivalutazione in base all'inflazione delle pensioni basse.
Sono stato felice di leggere della liberalizzazione delle farmacie (in realtà si liberalizzano solo i medicinali di fascia C), ma ci sarebbe veramente da liberalizzare il mondo, a partire dai notai e dai taxi, perché non ne possiamo più della loro "dittatura", sarebbe anche giunto poi il momento di adeguarci a tutto il mondo avanzato ed abolire quegli ormai maledettissimi ordini professionali. Comunque, visto che nessuno prima aveva fatto mai niente in questo campo, possiamo dire che è un inizio e che è stato tolto il primo mattoncino da questo muro di privilegi.
Sono stato felice di leggere che è stato introdotto un superbollo per le auto potenti, sono state introdotte tasse su aerei, barche ed elicotteri privati, ma purtroppo manca quella patrimoniale che sarebbe il giusto compimento della giustizia sociale devastata dai vari condoni, scudi e dalla depenalizzazione di alcuni reati finanziari attuate negli anni passati e caldamente osteggiata dal partito del maggior possidente italiano, chissà perché?
La tassa sui conti correnti invece, credo potesse essere evitata, visto che al giorno d'oggi nessuno ne può fare a meno ed è pure un'imposta lineare che dunque di equo non ha proprio nulla.

Viste tutte queste mie considerazioni, il voto che attribuisco a questa manovra è insufficiente, al massimo appena sufficiente, perché più tasse significano recessione, recessione significa meno occupazione, per cui può essere tollerata solo perché siamo in un momento di emergenza e serve trovare i soldi subito, ma, visto che il debito pubblico si combatte anche con la crescita dell'economia, credo che sia doveroso una manovra per lo sviluppo. In definitiva voglio essere positivo, voglio provare a prendere la manovra d'emergenza come un provvedimento concepito in poco tempo per trovare i soldi necessari a tranquillizzare gli investitori stranieri e riacquistare un minimo di fiducia da parte dei mercati, ma a questa manovra è necessario affiancarne altre che vadano a risolvere i problemi strutturali del nostro paese come la disoccupazione e l'evasione fiscale, altrimenti si sarà fatto qualcosa di controproducente e tra pochi mesi ci sarà nuovamente bisongno di intervenire.

Se invece non si interverrà in tal senso, vuol dire che ha ragione chi dice che rispetto a prima non è cambiato nulla, ma spero con tutto me stesso che abbiano torto marcio.