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giovedì 3 novembre 2011

Il capitano vuole affondare la nave

Ormai il quadro mi sembra abbastanza chiaro: la nave sta per affondare per l'inaffidabilità del proprio capitano, che fino ad oggi si è occupato di riempire la propria stiva con il pesce senza spendere un solo attimo nella manutenzione del natante. Tuttavia con l'aiuto di tutto l'equipaggio e di altre navi di appoggio l'affondamento potrebbe essere evitato, ma il lo stesso capitano rimane interessato solo al pesce nella stiva e si disinteressa completamente alle falle nello scafo. Sia il suo equipaggio, sia gli altri comandanti gli hanno consigliato di farsi da parte e lasciare la guida della nave a qualcuno che sia in grado di condurla a riva, ma lui, imperterrito, dice di essere l'unico capace di salvare la nave perché ha paura che qualcuno gli porti via tutto il pesce e magari lo rinchiuda nella stiva.
Vista la cocciutaggine del capitanol'equipaggio ha già cominciato ad ammutinarsi e le navi di appoggio si guardano bene dall'avvicinarsi troppo per paura di affondare a loro volta.

Il capitano riuscirà a capire che il suo tempo è giunto prima che la nave abbia imbarcato troppa acqua?

La risposta non è facile, ma la mia paura più grande è che il capitano pur di non privarsi del pescato sia disposto a far affondare la nave portando tutti con se sopraffatto dall'ormai avanzata senilità, dalla bramosia di potere e dalla sua innata mania di onnipotenza.

Spero tanto per tutti noi che così non sia, ma i segnali non sono per nulla rassicuranti.

lunedì 31 ottobre 2011

Stato di paura

Eh si, il nostro ministro del lavoro è veramente una persona integerrima, riesce sempre a spiegare le proprie proposte con basi solide, quasi scientifiche. E' veramente una persona che accetta il confronto aperto, che non ha paura del contradditorio. Leggete qua:

http://www.unita.it/italia/cosa-c-e-dieto-il-rischio-terrorismo-di-sacconi-1.347414

Ormai la tattica è assodata: ogni volta che il governo si trova in difficolta per qualcosa, o si invoca la violenza, o si lascia che prenda il sopravvento, così è la paura a farla da padrona e ogni scusa diventa buona per approvare leggi spazzatura in parlamento.

Ormai sono anni che al governo si è sostituito lo stato di paura, sono anni che i nostri governanti la usano contro di noi. Ma ora basta, per l'ennesima volta, sevegliamoci e facciamo funzionare il cervello al posto dei nostri istinti. Questi signori se ne devono andare a casa, prima che il nostro paese sia ridotto in cenere. Noi persone normali siamo diverse da chi ci sta comandando, ne sono sicuro; quindi è giunta l'ora di tirar fuori quello che di meglio abbiamo dentro. Solo in questo modo possiamo risollevare le sorti del nostra povera e martoriata Italia, che per quanto povera e martoriata sia, rimane sempre il paese più bello del mondo.